Si riscatta subito la nostra prima squadra, dopo lo stop della scorsa domenica sul campo del Kolbe, superando la Ginnastica Torino, formazione che aveva i nostri stessi punti, e ribaltando anche la differenza canestri ( all'andata perdemmo di undici punti). L'inizio partita probabilmente risente del riscaldamento prolungato, dovuto ai quindici minuti di sciopero degli arbitri, sciopero finalizzato ad attirare l'attenzione dopo l'aggressione a un collega in una partita di D a Serravalle lo scorso fine settimana, e gli attacchi non concludono granchè. Per noi solo Ferraresi si fa trovare pronto fin da subito mettendo a segno nove dei tredici punti a referto. Cambia tutto nel secondo quarto: le nostre percentuali passano dal 30 scarso a quasi il 60%, Ferraresi è quello del primo quarto, forse anche meglio, Corrado e Astegiano segnano dall'arco dei tre punti con continuità e così raggiungiamo la metà gara con il vantaggio in doppia cifra. Il terzo quarto ricorda molto il primo, noi troviamo punti solo con Astegiano e i ragazzi di coach Vassalli tornano vicini nel punteggio. Fortunatamente non solo i quarti dispari si sono assomigliati, ma anche quelli pari: ne mettiamo ventotto nell'ultimo, grazie al 7/12 dal campo e al 12/16 nei liberi, andando anche oltre, come già detto, al -11 subito all'andata. Il campionato continua il suo equilibrio e indecifrabilità: le prime quattro hanno perso tutte, mentre Cuneo e Grugliasco si sono riavvicinate al centro classifica. Domenica saremo di nuovo in casa, anzi no, in trasferta: giocheremo sempre a Ivrea, ma ospiti di Lettera 22.

Parziali: 1q 13-14, 2q 40-30 (27-16), 3q 52-45 (12-15), 4q 80-66 (28-21).

Usac: Castello 0, Ferrera 0, Contiero 0, Astegiano 12, Corrado 16, Oberto 10, Boetto 3, Gennari 2, Ferraresi 26, Longoni 11, Chiartano ne, Bogni ne. Allenatore: Porcelli
Ginnastica To: Gazzola 0, Quaglia, Pavone 17, Gatti 16, Nebiolo 6, Apruzzi 14, Borra ne, Passarino 10, Venturini 3, Gavagnin 0, Zanellato 0. Allenatore: Vassalli.

Arbitri: D’Errico e Deaglio.

Grazie a Massimo Sardo per la foto.